"La Primula e il Girasole"

di Maria Laura, 14 anni (nel 2003) - Salerno


C'erano una volta, in un verde prato incontaminato, una Primula e un Girasole. Nonostante fossero amici da diversi anni, la Primula era ormai stanca di frequentare sempre lo stesso fiore, e avrebbe tanto voluto poter conoscere nuovi fiori e visitare nuovi incantevoli posti.

Una mattina la bianca Primula chiese al Girasole :- Girasole mio, ho deciso di andar via da questo prato per visitare altri luoghi e conoscere altri amici, verresti con me? - Il Girasole non approvando pienamente ciò che la Primula gli aveva chiesto, ribatté :- Primula mia, noi siamo fiori, non ci è concesso di muoverci da qui, aspetta con me e forse un giorno visiteremo nuovi prati. - Ma la Primula era ormai decisa a partire e con un grande sforzo, estirpò le sue fragili radici dal terreno e si incamminò rivolgendo un ultimo sguardo al suo monotono amico Girasole. Quella stessa notte però, il cielo appariva poco sereno.

Grigie nuvole oscuravano il sole e un vento freddo si levava nell'aria. La Primula era ormai lontana dal suo vecchio prato, e in previsione del temporale cercava un posticino nel quale ripararsi. Prima che poté trovarlo però, iniziò  a cadere una pesante pioggia che sembrava lacerare i fragili petali del fiore.

A un tratto una folata di vento spazzò via la Primula che leggera volò fino a cadere in una pozza di fango. Esanime e triste rivolse un pensiero al suo vecchio prato e al suo amico Girasole, che, nonostante monotono, le avrebbe fatto scudo con le sue robuste foglie, riparandola dalle intemperie. Il mattino seguente, quando il sole aveva ormai scacciato le nuvole, due coniugi con la loro bambina andarono a fare un pic-nic sul di un prato. Inseguendo una farfalla, la bambina giunse dinanzi al fiore su cui la farfalla aveva deciso di posarsi : un magnifico Girasole! La piccola chiamò la madre, ed entrambe decisero di portarlo con sé collocandolo in un vaso.

Il Girasole era contento ed eccitato. Dall'automobile che lo trasportava poté osservare altri prati, pascoli, ruscelli e notare anche una piccola pozzanghera nella quale galleggiava un fiorellino bianco. Riconobbe in quel fiore la sua amica Primula che incosciente aveva deciso di andarsene. Senza pensarci su due volte, si gettò dal finestrino dell'automobile in movimento, e cadde vicino la pozzanghera. La bambina, che aveva assistito alla scena, fece fermare l'auto e scese a riprendersi il suo Girasole.

Successivamente intravide tra le sue foglie un fiorellino sporco e sciupato.  La bambina, intuendo che il girasole avesse voluto proteggere la Primula, li raccolse delicatamente e li portò ambedue con sé. La Primula, si ritrovò così, in un'aiuola di una villa con accanto il suo vecchio amico. Da quel giorno i due fiori non si separarono più e la Primula capì che spesso bisogna accontentarsi di quel che si ha e che un vero amico interviene sempre nel momento del bisogno.